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La città di Alessandria...
Città di AlessandriaAlessandria è una città ricca di storia e nel corso dei secoli fu molto contesa.

Passarono di qui, Barbarossa, Napoleone, i Visconti, gli Austriaci e i Savoia; tutti con l’intento di annettere la città di Alessandria ai propri territori.

Sorge in prossimità del punto di confluenza dei fiumi Bormida e Tanaro, il cui straripamento, a seguito di un’alluvione nel 1994, provocò ingenti danni sia su abitazioni private che alla struttura economica cittadina.

Alessandria dall'alto...Alessandria costituisce un importante nodo stradale e ferroviario con scalo di smistamento, essendo il centro nevralgico del triangolo industriale Torino-Genova-Milano.
E’ servita, infatti, dalle autostrade A21 e A26. Dal 1998 è sede, assieme a Novara e Vercelli, dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale ‘Amedeo Avogadro’.

Alessandria ha un clima più continentale rispetto al resto del Piemonte, è molto più simile al clima dell’Emilia che a quello di Torino. Gli inverni, a causa del maggior numero di giorni nebbiosi, tendono ed essere più rigidi, mentre le estati sono afose ma molto più soleggiate e secche.


Il centro della città è ricco di monumenti e di Palazzi di diverse epoche e stili: dalla vastità di Piazza della Libertà, l'antica piazza d'armi voluta da Napoleone, il Palazzo del Municipio o Palazzo Rosso (dal colore della facciata, XVIII secolo) , Palazzo Ghilini, oggi sede della provincia e della Prefettura, progettato da Benedetto Alfieri nel 1733, Palazzo delle poste (1939-1941) di stile schiettamente razionalista, con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini; Palazzo Cuttica di Cassine, futura sede del Museo Civico.
Da citare tra i più celebri monumenti c’è L'Arco di trionfo situato al termine di via Dante fu eretto nel 1768 a ricordo della visita di Vittorio Amedeo III e di Maria Ferdinanda di Spagna.
Vi è anche una sinagoga in stile neogotico, costruita nel 1871 dall’architetto Giovanni Roveda. Fu saccheggiata e parzialmente distrutta dai fascisti nel dicembre del 1943. Dopo un restauro, è ancora utilizzata per le funzioni religiose.